Turismo

Turismo

La cittadina di Calciano

Su un promontorio sovrastante la riva destra del fiume Basento, vi è posto Calciano, piccolo centro della Lucania (Basilicata) in provincia di Matera (nota città dei Sassi e recentemente nominata Capitale Europea della cultura 2019!).
Ben visibile dalla Valle del Basento è la chiesa parrocchiale e si può osservare come l'abitato si sviluppa su una collinetta a poco più di 400 metri di altitudine. Diviso dalla strada di fondovalle si può intravedere larga fascia di campi arati e oliveti.

Del piccolo centro lucano colpiscono la sua viabilità agevole, adorna di alberi, pulita ed ordinata, che invita a passeggiate spensierate e tranquille; la organizzazione abitativa ma anche l’elevato numero di case vuote, pronte per essere utilizzate come casa vacanza da chi è alla ricerca di un soggiorno disintossicante senza disdegnare una visita alla città dei Sassi (Matera) come alla città dei Turchi (Potenza) o alla città dei Greci (Metaponto), per ritornare in tempo utile e gustare la gastronomia tipica, godersi il folclore locale e riposare nella quiete locale.

Dalla sua posizione e data la vicinanza all'aera naturalistica comprendente cinque Comuni a cavallo delle due province (Potenza e Matera), il Paese può essere idealmente considerato "la porta di Gallipoli-Cognato e delle Dolomiti Lucane".

Oltre ad offrire un paesaggio di verdi e fertili colline, Calciano consente lunghe passeggiate salubri, tanto da potersi spingere fino all'interno del Parco Naturale di Gallipoli-Cognato.

Tra natura e storia si possono visitare molteplici luoghi, tra cui:

  • la Chiesa parrocchiale S. Giovanni Battista;
  • Il castello e l'area riqualificata (un'area dell'antica “Caucianum” tra cui i resti della chiesa detta “della Rocca”, le grotte antropiche e cripte);
  • la cappella di Bosco cognato e il pilaccio in località “acqua del tremolo”, dove si può bere un'acqua pura e fresca all'ombra di secolari cerri e querce.

Tra le attività artigianali si possono trovare la produzione di oggettistica in legno intagliato e di cesti in vimini. Inoltre si sta riscoprendo l'antica arte pastorizia della realizzazione di campanacci in ferro e rame, collocati al collo dei bovini ed altri utensili usati in passato.

Siete alla ricerca di sapori e tradizioni in cucina?
Tra i prodotti tipici vanno ricordati i formaggi di pecora e di capra; la tipica salsiccia e la soppressata suina; le focacce con i ciccioli di maiale; le “Scrpedd” (frittelle conosciute come pettole) ed infine gli “gnummuridd” (involtini di interiori di capretto e agnello arrostiti sulla brace).

Manifestazioni importanti sono la festa di S. Rocco (7 settembre) che precede la festa patronale di Maria Santissima della Serra del giorno 8 settembre.